ok ok scrivo. scrivo in rosso su campo grigio così mi diverto di più. Dunque: a ferragosto parto sola per nota località ligure, per fortuna la mia abitazione rimane ben sopra il paese, che – nonostante possegga a tratti anche una vaga grazia, case di mare, ville d’epoca, stretti vicoli (che vicoli non si chiamano, hanno un loro prezioso e personalissimo nome) che scendono come rivoli nella stretta strada principale dal nome noto – è comunque un puttanaio. Puttanaio non per l’affollamento (che pure non manca), puttanaio per i negozi chic dai prezzi choc (che, pure, non mancano), puttanaio per vocazione, puttanaio senza cortesia, puttanaio perché grossolano e ridondante, puttanaio come la Silicon Valley, come le start up e le start down, puttanaio perché senza senso e senza piacere. Al di là che uso questa parola senza offesa per nessuno. Lo so, non andrebbe detto, pare cosa d’altri tempi: ma io sono d’altri tempi, e mi schermisco, ancora, e chiedo scusa, ancora.

Il giorno dopo ferragosto, il 16, venerdì, mezza intontita e mezzo incocainata, e mezzo benzodiazepinata, mi avventuro al mare. Vado a bere una birra al bar, che è cambiato, non è più quello, ora ha ambizioni da chiringhito, e mal gli stanno. E mi addormento mentre sto bevendo la birra: noi drogati. Il mare, dove nonostante tutto riesco a scivolare e nuotare, è caldo.

Poi arriva il sabato. Ecco: sabato 17 non esco di casa. Non riesco. Non rispondo al telefono, non riesco. Sono come una balena spiaggiata. Non più incoccata, non più benzodiazepinata, definitivamente sobria: non mi muovo. Ma poi domenica e lunedì riprendo il solito ritmo: mi sveglio, pigra non mi muovo se non verso mezzogiorno, ma poi scendo al mare, che vuole dire passeggiare fino alla nota località ligure, prendere il pullman per la spiaggia libera dove vado di solito, nuotare, leggere, insomma, fare le cose che si fanno quando ci si vuole impigrire sotto un ombrellone, in una spiaggia non così affollata da gridare “aiuto portatemi via”.

E adesso siamo a martedì: martedì oggi, martedì 20 agosto: prese diverse decisioni, come partire domani e tornare a casa, ma dare un senso a questa giornata andando a fare una gita a queste famose grotte. Consiglio le grotte: sarebbe bello vederle per due volte di seguito, in realtà, perché sono una meraviglia.

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