seduta in balcone, circondata da un silenzio irreale. non è un giorno come un altro. questa frase ripetuta “state a casa” mi risuona in testa. ma io non posso stare a casa. non sempre, non fino a data da destinarsi. lunedì per esempio finisco la mia terapia, e in qualche modo da martedì in poi dovrò procurarmela. non credo me la portino a casa. il problema è che se non dovessi assumerla, starei molto male. è colpa mia, certo. in teoria avrei dovuto essere coperta fino al 5 aprile compreso. ma le cose non sono andate come avrebbero dovuto e adesso sono coperta solo fino a lunedì 23 marzo.

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